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Le autorità e la società civile devono unire le forze per lottare in modo più incisivo contro l'antisemitismo. Così si è espresso oggi il consigliere federale Didier Burkhalter, aprendo a Berna un convegno sulla situazione della minoranza ebraica in Svizzera.

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che il numero di atti antisemiti è aumentato in Europa e ciò può rappresentare una minaccia per le persone di religione ebraica e le loro istituzioni in Svizzera, ha aggiunto, stando a quanto indica una nota diffusa dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Le autorità seguono attentamente questa situazione e prendono i provvedimenti necessari per proteggere questa minoranza, ha assicurato Burkhalter, ricordando come la comunità ebraica sia presente in Svizzera dal Medioevo e sia parte integrante della società.

Herbert Winter, presidente della Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI), ha da parte sua analizzato la situazione attuale degli Ebrei in Svizzera, a 150 anni dal riconoscimento della parità dei diritti con i loro concittadini e ha elencato le sfide che devono affrontare oggi.

Nel corso del convegno, due esperti del Consiglio d'Europa hanno evocato i diritti della minoranza ebraica e i corrispondenti obblighi degli Stati che partecipano alla Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali.

Infine, conclude la nota del DFAE, nell'ambito di due tavole rotonde, si è discusso delle sfide concrete che la comunità ebraica in Svizzera si trova ad affrontare in questo momento e delle risposte che le autorità e la società civile possono o devono dare a riguardo.

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SDA-ATS