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Didier Burkhalter a colloquio con ministro sudcoreano

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 marzo 2012 - 18:14
(Keystone-ATS)

Giunto in Corea del Sud per assistere tra l'altro al vertice internazionale sulla sicurezza nucleare, cui parteciperanno una cinquantina di presidenti, capi di governo e ministri, il consigliere federale e ministro degli esteri Didier Burkhalter si è intrattenuto oggi con il suo omologo sudcoreano Kim Sung-Hwan.

I colloqui hanno riguardato i rapporti bilaterali, ambientali ed economici. "La Corea è un paese veramente dinamico, che rientra in una delle nostre priorità strategiche", ha affermato all'ats lo stesso Burkhalter.

Il colloquio si iscrive nell'ambito delle festività per il 50esimo anniversario dell'inizio delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. La Corea del Sud è un importante partner economico della Svizzera in Asia e le relazioni politiche e scientifico-tecnologiche sono in continuo sviluppo.

I due ministri hanno anche parlato della Corea del Nord, proprio mentre Pyongyang ha annunciato la volontà di procedere al lancio di un satellite che preoccupa molto i paesi vicini. "La Corea del Sud è un po' nervosa - ha constatato Burkhalter - anche se sono cose già accadute in passato". Secondo il consigliere federale si tratta "di calmare gli animi e ritrovare la ragione, sebbene la situazione sia delicata".

In serata il capo del DFAE ha preso parte alle "Swiss Weeks" in programma a Seul, che permetteranno alla Svizzera di rafforzare la propria immagine nel Paese del sud-est asiatico, a qualche settimana dall'inaugurazione dell'Esposizione universale di Yeosu, dove la Svizzera, che è stata la prima nazione ad annunciare la sua partecipazione, nel suo padiglione presenterà un pezzo di ghiacciaio, per sensibilizzare i visitatori sul tema dell'utilizzo responsabile delle risorse naturali.

Domani e martedì l'atteso vertice internazionale, che si prefigge di rafforzare la sicurezza nucleare prendendo misure per evitare che materiale atomico cada nelle mani dei terroristi. Un anno dopo la catastrofe di Fukushima, in Giappone, si discuterà anche del coordinamento delle misure prese per evitare che un tale incidente si riproduca.

Ai margini del vertice sono previsti per Burkhalter incontri, tra l'altro col primo ministro della Danimarca, Helle Thorning-Schmidt, col vice presidente delle Filippine, Jejomar Bina, col vice primo ministro israeliano, Dan Meridor, e con i ministri degli affari esteri di Svezia, Carl Bildt, del Marocco, Taïb Fassi Fihri, d'Egitto, Mohamed Kamel Amr, d'Argentina, Hector Timerman e della Georgia, Grigol Vashadze. Oggetto delle discussioni saranno le relazioni bilaterali e un giro d'orizzonte sulle questioni internazionali.

Nella giornata di lunedì, inoltre, il consigliere federale si recherà nella zona smilitarizzata di Panmunjom che separa le due Coree. Incontrerà la delegazione svizzera della Commissione di supervisione delle nazioni neutrali (NNSC). Essa veglia affinché l'accordo di cessate il fuoco tra le due Coree venga rispettato.

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