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La sede del Credit Suisse alla Paradeplatz di Zurigo.

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

Dieci anni dopo la crisi finanziaria, le banche in Svizzera sono più ottimiste per il futuro. Oltre l'80% degli istituti contano su un aumento dei risultati operativi nel 2018, contro il 68% l'anno scorso.

Lo indica un sondaggio della società di consulenza EY (ex Ernst&Young).

Le regolamentazioni introdotte dopo la crisi pesano ancora sulla redditività di numerosi istituti. Ma la capacità di ripresa di cui hanno dato prova ha aumentato la loro fiducia, sottolinea EY nel suo barometro delle banche pubblicato oggi.

L'88% delle banche private si dicono ottimiste, grazie all'esplosione del numero dei milionari. L'atteggiamento del settore nei confronti dei regolatori è cambiato, indica Patrick Schwaller, partner presso EY.

Tra le 100 banche intervistate, tra cui UBS e Credit Suisse, l'87% ritengono il mercato finanziario più stabile oggi che prima del 2007. Un buon terzo (37%) credono persino alla fine dell'"inflazione normativa", contro l'11% precedente.

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SDA-ATS