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Una manifestante partecipa alla marcia per la sceinza a Sydney, in Australia,

KEYSTONE/EPA AAP/DAVID MOIR

(sda-ats)

Sono partite dall'Australia e dalla Nuova Zelanda le marce che oggi si svolgono in tutto il mondo in difesa della scienza "messa sotto attacco" dopo i tagli dell'amministrazione Trump in materia di ricerca e di protezione del clima.

Le "marce per la Scienza" in programma oggi in Europa, Stati Uniti e nei Paesi dell'America Latina sono oltre 600. Una manifestazione del genere si è tenuta anche a Ginevra con la partecipazione di diverse centinaia di persone, tra cui le quali l'ex direttore generale del CERN, Rolf Heuer. "Non abbiamo un pianeta B", si leggeva sullo striscione di un manifestante.

Le "marce" sono state ideate da un gruppo di ricercatori preoccupati per i frequenti attacchi contro il pensiero scientifico, accentuatisi di recente con lo scetticismo manifestato dal presidente Donald Trump nei confronti del riscaldamento climatico.

SDA-ATS

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