Il grigionese Christian Catrina, delegato per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo, andrà in pensione a fine aprile, un anno prima dell'età ordinaria a 65 anni.

Una scelta dettata da ragioni famigliari e dal fatto che il Parlamento ha accettato in dicembre il decreto federale per l'acquisto dei nuovi caccia da combattimento, contro il quale la sinistra ha lanciato il referendum.

Nel novembre 2017, precisa un comunicato odierno del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, Catrina era stato nominato dal consigliere federale Guy Parmelin, all'epoca alla guida di questo dipartimento prima di passare all'economia, quale delegato per il rinnovo dei mezzi per la protezione dello spazio aereo.

In tale funzione ha redatto i documenti necessari al processo decisionale delle autorità politiche, tra i quali il messaggio e la decisione programmatica per l'acquisto di nuovi jet da caccia. Catrina aveva anche negoziato nel 2012 con la Svezia il contratto d'acquisto per i caccia Gripen, poi bocciati dal popolo in votazione nel 2014.

Catrina lascia il DDPS, prima Dipartimento federale militare (DMF), dopo 32 anni. Nato a Pignia (GR) nel 1956, dopo aver conseguito il diploma di insegnante a Coira nel 1977, ha studiato sociologia, scienze politiche e pubblicistica all'Università di Zurigo.

Nel 1987 ha iniziato a lavorare per l'allora DFM come sostituto dell'incaricato del capo dello Stato maggiore generale per le questioni relative alla politica di sicurezza. Nel 2009 è stato nominato capo della Politica di sicurezza in seno alla Segreteria generale del DDPS, rappresentando il dipartimento sia in Svizzera che all'estero per tutte le questioni riguardanti la politica di sicurezza. Nel 2011 ha assunto il ruolo di segretario generale supplente.

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