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Diocesi Coira, petizione di protesta con pellegrinaggio

Una volta ancora arrivano proteste da nord. KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 giugno 2020 - 17:30
(Keystone-ATS)

Ha raccolto 3865 sottoscrizioni la petizione in favore dell'ex vicario generale per la Svizzera centrale Martin Kopp, rimosso dal suo incarico dall'amministratore apostolico di Coira Peter Bürcher.

Per consegnare il documento al prelato che svolge in pratica attualmente le funzioni di vescovo sarà organizzato un pellegrinaggio a piedi da Zurigo a Coira che durerà sei giorni, hanno indicato oggi i promotori, un gruppo di teologi cattolici.

I pellegrini partiranno il 13 giugno dalla città della Limmat, per arrivare nel capoluogo grigionese e tenere il 18 giugno una preghiera "per il futuro della diocesi e per un vescovo capace di creare ponti", si legge nella nota. Alle 09.30 è prevista la consegna delle firme a Peter Bürcher. In seguito verrà promosso un momento di ringraziamento per l'operato di Martin Kopp, "in modo rappresentativo per le donne e gli uomini che vengono esclusi dal servizio della Chiesa a causa della loro personalità, della loro opinione o del loro lavoro".

A metà marzo Bürcher aveva esonerato Kopp da tutti i sui incarichi ecclesiastici, sostenendo che l'interessato non si era attenuto alle istruzioni impartitegli. Oggetto del contendere era il fatto che Kopp avesse espresso opinioni sulla nomina di un nuovo vescovo e auspicato un intervento dello stato. Agli occhi dell'amministratore Bürcher - che era stato nominato nel maggio 2019 da papa Francesco - Kopp non gode quindi più della fiducia necessaria per poter esercitare le sue funzioni.

Come noto la diocesi di Coira ha vissuto in un passato nemmeno troppo lontano momenti assai turbolenti. Oltre ai Grigioni, comprende anche i cantoni di Svitto, Glarona, Obvaldo, Nidvaldo, Uri e Zurigo. Proprio in quest'ultimo cantone - storicamente riformato, ma con il trascorrere dei decenni con una comunità sempre più ampia di cattolici - si sono levate spesso voci critiche di chi voleva una chiesa più progressista e lontana da Roma, nonché magari la creazione di una diocesi autonoma sulla Limmat.

Gli attriti erano sfociati in una frattura aperta all'epoca del vescovo Wolfgang Haas (in carica dal maggio 1990 al dicembre 1997). La questione ha anche non indifferenti risvolti finanziari, essendo Zurigo di gran lunga il cantone economicamente più potente della diocesi: elevate sono quindi le imposte ecclesiastiche che raccoglie.

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