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Il vescovo di Coira Vitus Huonder, confrontato con le dimissioni di due preziosi collaboratori e le critiche di numerosi decani della diocesi, cerca consigli a Roma per uscire dalla crisi. Non intende invece consultare il proprio Consiglio presbiterale.

Monsignor Huonder desidera incontrare il prefetto della Congregazione per i vescovi - il dicastero vaticano che tra l'altro vigila sul governo delle diocesi - "per discutere della situazione". Lo rivela lo stesso Huonder in una lettera pubblicata sul sito della diocesi. Il vescovo di Coira intende pure cercar consiglio presso la Congregazione per il clero (dicastero che si occupa di definire l'attività di presbiteri e diaconi che non appartengono a ordini religiosi particolari e non seguono una regola).

Huonder si è già rivolto al nunzio apostolico a Berna, Francesco Canalini. Il vescovo non intende invece sentire il proprio Consiglio presbiterale e declina il suo invito ad incontrarsi. Questo Consiglio, previsto dal diritto canonico in tutte le diocesi, è un organo consultivo che a Coira è composto di 50 sacerdoti (tra cui si trovano anche rappresentanti dei vertici della diocesi e decani). Il vescovo afferma di percepire il turbamento che attraversa la diocesi e di essere lui stesso toccato dagli eventi degli ultimi giorni. In questi mesi "si sono aperte ferite a vari livelli, che ora si sono manifestate in un colpo solo".

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SDA-ATS