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Non si è presentata stamani ai magistrati della Procura di Pesaro Emidia Cecchini, la proprietaria del dipinto "Ritratto di Isabella d'Este" attribuito a Leonardo e sequestrato in Ticino perché ritenuto illecitamente esportato dall'Italia. La donna ha intanto annunciato, attraverso il suo legale, l'avv. Achille Castignani, il ricorso al riesame per il dissequestro dell'opera che, ribadisce, è in Svizzera dal 1913, quando proprietaria era la nonna.

Il dipinto, che raffigura Isabella d'Este, divide gli esperti, per lo più concordi nel ritenere che sia opera di un seguace, anche se nei tratti del volto alcuni hanno voluto vedere la mano del maestro. La prova del carbonio 14 ha stabilito comunque che la tela risale al '500.

Per questa vicenda la procura di Pesaro ha indagato 13 persone per associazione per delinquere finalizzata all'esportazione illegale di opere d'arte. Il quadro, rinvenuto nel caveau di una banca a Lugano, aveva già degli acquirenti disposti a spendere 120 milioni per averlo. Per la Cecchini, una signora 70enne, quella vendita è solo rimandata.

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SDA-ATS