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Il direttore generale della banca britannica HSBC, Stuart Gulliver, detiene dal 1998 un conto in Svizzera. Una portavoce dell'istituto ha confermato quanto rivelato ieri dal "Guardian", spiegando che il CEO lo utilizzava per deporvi i premi salariali.

Per motivi di confidenzialità il conto è stato aperto a nome di una società con sede a Panama quando Gulliver viveva e lavorava a Hong Kong. Esso è stato dichiarato alle autorità fiscali britanniche, ha ancora indicato la portavoce, sottolineando che il CEO non ha beneficiato di alcun vantaggio fiscale. L'ammontare del patrimonio depositato non è stato rivelato.

Secondo il "Guardian", nel 2007 Gulliver possedeva un conto in Svizzera su cui si trovavano 7,6 milioni di dollari. Nell'articolo nulla suggerisce che egli abbia fatto qualcosa di illegale.

Da due settimane la filiale elvetica di HSBC è al centro di un vasto scandalo. Secondo un gruppo di giornali internazionali, che ha pubblicato l'inchiesta SwissLeaks sulla "lista Falciani" (l'ex impiegato della banca all'origine dello scandalo), grazie alla filiale ginevrina sarebbe stata messa in atto una gigantesca frode internazionale, tra il novembre 2006 e il marzo 2007, che consentì di sottrarre al fisco 180 miliardi di euro di oltre 100 mila clienti e 20 mila società offshore.

Tra di essi figurano nomi di spicco di vari settori, ma anche trafficanti di diamanti sporchi, portaborse di regimi, finanziatori del terrorismo, baroni della droga, trafficanti d'armi.

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SDA-ATS