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Anche Monika Rühl, presidente della direzione di economiesuisse, non vuole diventare capo negoziatrice per i vari dossier pendenti con l'Unione europea (UE). Lo ha dichiarato oggi l'ex diplomatica durante la trasmissione "Samstagsrundschau" di Radio SRF.

A "nessun costo" voglio lasciare la mia nuova funzione, ha spiegato la 51enne, a capo della federazione delle imprese svizzere dal 1. settembre scorso.

Fra il 1998 e il 2002, la Rühl è stata ambasciatrice presso l'ONU a New York e in seguito collaboratrice personale dell'allora consigliere federale Joseph Deiss, per poi entrare nel 2006 nella Segreteria di Stato dell'economia (SECO) nel settore delle relazioni economiche bilaterali. Agli inizi del 2011 è diventata il braccio destro del consigliere federale Johann Schneider-Ammann in veste di segretaria generale del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR).

Il Consiglio federale aveva deciso a fine giugno di nominare un capo negoziatore incaricato dei vari dossier pendenti con l'UE. Nei giorni scorsi si era appreso che pure il direttore della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) Mario Gattiker - tra i favoriti - non intendeva assumersi l'incarico.

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SDA-ATS