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Il PS vuole dare un nuovo obiettivo a medio termine alla politica europea svizzera: l'"SEE 2.0". Per il presidente del partito socialista Christian Levrat si tratta di un accordo multilaterale che si situa tra i bilaterali e l'adesione all'Unione europea (Ue).

"Abbiamo bisogno di una soluzione che vada oltre bilaterali irrigiditi senza dover aderire all'Ue", ha detto Levrat in un'intervista pubblicata oggi dalla NZZ am Sonntag. Tuttavia l'adesione all'Ue resta un obiettivo a lungo termine nel programma del PS , ha aggiunto, riconoscendo che "un'adesione è attualmente irrealistica".

Si tratta di una "tappa intermediaria realistica", che mira a sviluppare maggiormente le relazioni con l'Ue. Secondo Levrat un accordo quadro dovrebbe essere rapidamente concluso come lo auspica il Consiglio federale "e poi, entro cinque anni, un SEE 2.0". Un tale accordo permetterà alla Svizzera di accedere "al mercato dell'Ue, alle evoluzioni dell'Ue e inoltre a far sentire maggiormente la sua voce".

Questa proposta di un cosiddetto SEE 2.0 è stato adottata venerdì dalla direzione del partito, riporta la NZZ am Sonntag. I delegati dovrebbero dibatterne in aprile. Levrat deplora che attualmente gli altri partiti guardino solo fino all'applicazione dell'iniziativa UDC sull'immigrazione e non oltre".

Nel 1992 gli svizzeri hanno respinto l'adesione allo Spazio economico europeo (SEE). Questa unione economica riunisce i 28 membri dell'Ue più Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Questi ultimi tre Paesi sono, come la Svizzera, membri dell'Associazione europea di libero scambio (AELS).

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SDA-ATS