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Diritti umani: la Svizzera critica USA, Russia e Cina

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 settembre 2012 - 15:08
(Keystone-ATS)

La Svizzera ha criticato Stati Uniti, Russia e Cina durante il dibattito al Consiglio dei diritti umani in corso a Ginevra. L'ambasciatore all'ONU Dante Martinelli ha espresso preoccupazione anche per l'aumento delle condanne a morte in alcuni paesi.

"La Svizzera rimane preoccupata per la situazione al centro di detenzione degli Stati Uniti a Guantanamo e per il sistema di detenzione indeterminata, senza incriminazione né sentenza", ha detto Martinelli.

Quanto alla Russia l'ambasciatore ha messo in risalto il "carattere restrittivo di alcune disposizioni giuridiche recentemente adottate" in particolare per quanto riguarda la libertà di espressione, di riunione pacifica e di associazione.

Berna è inquieta anche per "il numero sempre elevato di condanne alla pena capitale e di esecuzioni in Cina e deplora la comunicazione poco trasparente della autorità" pur riconoscendo gli sforzi di Pechino per ridurre il catalogo delle infrazioni punibili con la pena di morte. L'ambasciatore ha denunciato l'aumento significativo di esecuzioni anche in altri paesi, come l'Arabia saudita, l'Iraq e l'Iran.

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