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Disabili: 200 stazioni adeguate solo dopo il 2023

Sottopassaggio alla stazione di Baden (AG) KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 dicembre 2019 - 10:47
(Keystone-ATS)

Circa 200 stazioni e fermate ferroviarie saranno adeguate alle esigenze dei disabili solo dopo la scadenza del termine di legge, posto alla fine del 2023.

È quanto indica l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) in una nota odierna, precisando che rispetto all'anno scorso sono state adattate 74 ulteriori fermate e per altre 525 è previsto di farlo entro la scadenza.

Gli interventi spettano alle ferrovie o ai gestori dell'infrastruttura, ricorda l'UFT, aggiungendo che per sostenerli è stato avviato un programma e dal 2018 viene pubblicato un rapporto annuale sullo stato dei lavori. Il costo dell'operazione per la Confederazione ammonta a circa tre miliardi di franchi.

Secondo gli ultimi dati, delle 1800 stazioni presenti in Svizzera 819, ovvero il 45%, consentono già un accesso autonomo e senza preavviso ai sensi della legge. Trattandosi, in molti casi, di grandi stazioni, a oggi usufruisce della conformità il 63% dei viaggiatori, rileva l'UFT.

Stando alle previsioni, a fine 2023 questa percentuale salirà all'87% in tre stazioni o fermate su quattro. Nelle restanti le ferrovie offriranno servizi sostitutivi, in genere sotto forma di assistenza da parte del personale, conclude l'UFT.

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