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Disoccupati "anziani", sì a prestazione transitoria, commissione

Per i lavoratori anziani rimasti disoccupati il Consiglio federale ha pensato a una rendita ponte, con l'obbligo però di continuare a cercare un impiego. KEYSTONE/AP/JOERG SARBACH sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 novembre 2019 - 12:24
(Keystone-ATS)

L'idea di una prestazione transitoria fino al pensionamento per le persone oltre i 60 anni che non hanno più diritto alla disoccupazione piace: il progetto è stato accolto dalla Commissione della sicurezza sociale degli Stati (CSSS-S).

Diversamente dal Consiglio federale, però, tali prestazioni dovranno essere tassate.

Una minoranza della CSSS-S proporrà in aula - che ne discuterà in dicembre - la non entrata nel merito del progetto poiché ritiene che la rete di previdenza sociale sia già sufficientemente sviluppata. Si teme inoltre che questa misura possa spingere i datori di lavoro a licenziare i collaboratori più anziani.

La novità è pensata per le persone che perdono il lavoro poco prima della pensione (licenziamento a partire dai 58 anni): si tratta di una categoria che fatica a rientrare nel mercato del lavoro rispetto ai più giovani. Per evitare che i disoccupati "anziani" finiscano in assistenza, dopo aver dato fondo ai soldi della cassa pensione, il governo ha pensato a una rendita transitoria per un passaggio dignitoso al pensionamento.

Un ragionamento fatto proprio dalla commissione, anche perché - come indica una nota odierna dei servizi parlamentari - ad essere interessate sarebbe una "ristrettissima cerchia di persone". Le condizioni per poter usufruire di un simile aiuto sono alquanto severe.

Nell'esame particolareggiato del progetto, la CSSS-S si è allineata sostanzialmente alle proposte dell'esecutivo. I beneficiari di prestazioni transitorie devono essere stati assicurati all’AVS per almeno un ventennio e aver guadagnato almeno 21'330 franchi all’anno per almeno dieci dei 15 anni immediatamente precedenti l’esaurimento del diritto. Le persone sole non possono disporre di una sostanza superiore a 100'000 franchi; le coppie sposate ai 200'000 franchi.

Al pari del Consiglio federale, anche la Commissione considera tuttavia prioritaria l’integrazione nel mercato del lavoro. I beneficiari di prestazioni transitorie dovranno comprovare annualmente i propri sforzi d’integrazione.

Prestazioni vanno tassate

In fatto di entità delle prestazioni, la CSSS-S ha ripeso il modello governativo: 58'350 franchi al massimo per le persone sole e 87'525 franchi per le coppie sposate. Diversamente dal governo, per 9 vostri 4 la CSSS-S ha deciso che le prestazioni transitorie dovranno essere tassate.

Nelle intenzioni della CSSS-S, poi, ogni quattro anni il Consiglio federale dovrà analizzare lo stato dell’applicazione delle prestazioni transitorie, esaminare l’efficacia delle stesse dopo otto anni e sottoporre al Parlamento proposte per il seguito.

4400 aventi diritto

Secondo le stime governative, gli aventi diritto a una prestazione transitoria saranno circa 4400 all'anno. I costi previsti ammontano a 30 milioni di franchi per il 2021, dopodiché dovrebbero salire progressivamente, fino ad arrivare a circa 230 milioni nel 2030. In compenso, prestazioni complementari (PC) e aiuto sociale potranno risparmiare diverse decine di milioni.

A livello di finanziamento, sarà la Confederazione ad accollarsi le prestazioni transitorie, mentre i risparmi ottenuti nel quadro delle PC andranno in parte (cinque ottavi) alla stessa Confederazione e in parte (tre ottavi) ai Cantoni.

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