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Il tasso di disoccupazione in Svizzera è diminuito in maggio per il quarto mese consecutivo, scendendo al 3,0% contro il 3,2% in aprile. Agli uffici regionali di collocamento (URC) erano inscritti 130'310 senza lavoro, 6777 in meno del mese precedente. Anche rispetto al maggio 2013 vi è stato un calo del numero di disoccupati (-980), ma il tasso è rimasto perfettamente invariato, informa la Segreteria di Stato dell'economia (Seco) in un comunicato odierno.

A livello regionale le differenze rimangono marcate. In Ticino il tasso è del 3,8% (6147 persone), con una contrazione di 0,3 punti in confronto ad aprile e di 0,4 punti - la più marcata del paese - sull'arco dei dodici mesi.

A sud delle Alpi il problema della mancanza di lavoro rimane comunque più sensibile che altrove. Valori più elevati sono infatti riscontrati solo a Ginevra (5,5%), Neuchâtel (5,1%) e Vaud (4,6%). Presentano tassi più alti della media anche realtà economiche importanti come Zurigo (3,2%) e Basilea Città (3,4%), mentre meno toccati dal problema sono i cantoni piccoli come Nidvaldo (0,9%) e Uri (1,0%). I Grigioni (1,8%, corrispondente a 2008 persone) mostrano un miglioramento sia su base mensile che annuale, pari a 0,2 punti in entrambi i casi.

Tornando a livello nazionale la disparità appaiono notevoli in rapporto al passaporto. La disoccupazione è del 2,1% per gli svizzeri (-0,1 punti rispetto ad aprile e pure -0,1 punti su maggio 2013), mentre si attesta al 5,8% (-0,4 punti/invariato) per gli stranieri, con punte dell'11,8% per bulgari e rumeni.

In calo sono peraltro anche i posti vacanti annunciati presso gli URC (sull'arco di un mese -931 a 13'157) e il totale delle persone in cerca di impiego (-8393 a 184'436).

SDA-ATS