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Disoccupazione ancora in calo in settembre

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 ottobre 2010 - 13:26
(Keystone-ATS)

BERNA - Prosegue la ripresa sul mercato del lavoro svizzero: in settembre il tasso di disoccupazione è sceso al 3,5% dal 3,6% del mese di agosto. Per il Ticino è stato invece rilevato un aumento di 0,1 punti al 4,8%, nei Grigioni il tasso è rimasto all'1,3%.
Ginevra rimane il cantone più toccato con il 6,8% (invariato). Seguono Neuchâtel, con il 6% (-0,3 punti), Vaud (5,3%, -0,1) e il Giura (5%, -0,2). Tutti gli altri cantoni sono al di sotto del 4%.
A fine mese presso gli uffici regionali di collocamento (URC) a livello nazionale erano iscritte 140'040 persone (-2839 rispetto ad agosto), ha comunicato oggi la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Si tratta del livello più basso dall'estate del 2009. A fine gennaio, il tasso dei senza lavoro era ancora del 4,5%.
L'evoluzione del mercato del lavoro in settembre è rallegrante, secondo Serge Gaillard. Le cifre sulla disoccupazione riflettono la buona situazione dell'economia elvetica, ha osservato il capo della Direzione del lavoro della SECO. "La ripresa è stata vigorosa quest'anno, in particolare nell'industria", ha detto Gaillard all'ATS.
Rispetto all'agosto 2009 il numero dei disoccupati si è ridotto di 14'369 unità (-9,3%). La disoccupazione giovanile in settembre (24'035 persone fra i 15 e i 24 anni) è scesa del 3% rispetto al mese precedente. "Il numero di giovani senza lavoro si è ridotto del 20% rispetto all'anno scorso", ha sottolineato Gaillard. A fine settembre il tasso di disoccupazione della fascia 15-24 anni si è fissato al 4,3%, 0,2 punti in meno di agosto. La disoccupazione giovanile dovrebbe diminuire anche nei prossimi mesi, secondo il responsabile della Direzione del lavoro.
Col tempo la congiuntura tuttavia dovrebbe indebolirsi, avverte Gaillard. "Ci aspettiamo una crescita del prodotto interno lordo dell'1,2% per l'anno prossimo", ha rilevato, aggiungendo che il rallentamento è dovuto alla forza del franco che penalizza l'industria d'esportazione. Per la SECO il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile in ottobre, per poi aumentare durante l'inverno a causa di fattori stagionali. La Segreteria prevede un tasso medio del 3,9% per il 2010 e del 3,7% per il 2011.
A fine settembre, complessivamente le persone in cerca d'impiego registrate erano 202'744, 2215 in meno rispetto a un mese prima. Tale cifra comprende, oltre ai disoccupati, anche persone che partecipano a programmi occupazionali temporanei, che frequentano corsi di riconversione o di perfezionamento o che percepiscono un guadagno intermedio. Il numero di posti vacanti annunciati presso gli URC è aumentato di 463 a 18'457 unità.
La SECO ha anche comunicato i dati sul lavoro ridotto, che si riferiscono però a luglio. Nel mese in rassegna, sono state colpite dalla disoccupazione parziale 9737 persone, 6951 in meno (-41,7%) rispetto al mese precedente. Il numero delle aziende a orario ridotto è diminuito di 547 unità (-30,6%) portandosi a 1242. Il numero delle ore di lavoro perse è sceso di 335'563 unità (-39,5%) a 514'099.

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