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Migranti a Chiasso. Molti l'asilo direttamente alle guardie di confine

Keystone/TI-PRESS/CARLO REGUZZI

(sda-ats)

Sono state 1507 le domande d'asilo presentate lo scorso febbraio in Svizzera, 81 (o il 5,1%) in meno rispetto a gennaio. In confronto al febbraio 2016 il calo è addirittura del 44,3%, indica in una nota diramata oggi la Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Il quasi dimezzamento rispetto a un anno fa è dovuto principalmente alla chiusura pressoché completa della rotta migratoria dei Balcani nel marzo 2016, spiega la SEM.

Come negli ultimi mesi, i tre maggiori Paesi di provenienza sono stati l'Eritrea, la Siria e la Guinea. I richiedenti del Paese del Corno d'Africa sono stati in febbraio 296, ossia 39 in meno rispetto a gennaio, i siriani 167 (+54), i guineani 105 (-15). Seguono afghani (92 domande, -7), iracheni (72, +15) e nigeriani (69, +10).

A causa del tempo freddo, la migrazione verso l'Europa e all'interno del continente si muove al momento a livelli piuttosto bassi, scrive la SEM. La grande maggioranza delle persone sbarcate in Italia durante il 2017 - aggiunge - proviene dall'Africa occidentale, mentre rari sono stati gli sbarchi di eritrei.

"Siccome in Libia non si delineano cambiamenti sostanziali si può dare per acquisito che gli sbarchi riprenderanno ad aumentare nettamente non appena le condizioni climatiche si faranno più clementi", prevede la Segreteria.

In febbraio, la SEM ha liquidato in prima istanza 2448 domande d'asilo, di cui 583 con una decisione di non entrata nel merito in virtù dell'Accordo di Dublino, 578 con la concessione dell'asilo e 668 con l'ammissione provvisoria. Il numero di casi in giacenza in prima istanza è diminuito di 755 unità rispetto al mese precedente.

Nel medesimo mese, 647 persone hanno lasciato la Svizzera sotto il controllo delle autorità. Berna ha chiesto ad altri Stati Dublino la presa in carico di 771 richiedenti asilo, mentre 223 persone sono state trasferite nello Stato Dublino competente. Dal canto suo, ha ricevuto 493 domande di presa in carico Dublino; 62 persone sono state trasferite in Svizzera.

Sempre in febbraio, un primo gruppo di 21 persone è giunto in Svizzera nel quadro del nuovo contingente di 2000 individui "particolarmente vulnerabili" che saranno accolti nei prossimi due anni.

Altre 181 persone provenienti dall'Italia e dalla Grecia sono giunte in Svizzera nell'ambito del programma di ricollocazione dell'UE. Sino alla fine di febbraio il programma, finalizzato a sgravare i due Stati Dublino chiamati a fronteggiare un ingentissimo numero di domande d'asilo alle frontiere esterne dell'UE, ha permesso di accogliere 549 persone, conclude la SEM.

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SDA-ATS