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Il presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano sarà domani a Berna in visita di Stato su invito del Consiglio federale, poi mercoledì in Ticino, accompagnato dal presidente della Confederazione Didier Burkhalter. All'ordine del giorno dei colloqui vi sono i rapporti bilaterali, in particolare la cooperazione economica e fiscale, varie questioni di attualità internazionale in vista della presidenza italiana dell'UE nel secondo semestre del 2014 e il tema dei frontalieri.

Dopo le visite del cancelliere austriaco Werner Faymann in gennaio e quella del presidente tedesco Joachim Gauck in aprile, Burkhalter prosegue le sue consultazioni con i dirigenti dei paesi limitrofi.

Napolitano sarà ricevuto dal Consiglio federale in corpore con gli onori militari sulla Piazza della cattedrale di Berna. Farà parte della delegazione italiana anche la ministra degli affari esteri Federica Mogherini.

Per la Svizzera, i colloqui ufficiali saranno condotti da Burkhalter, insieme ai consiglieri federali Doris Leuthard, Eveline Widmer-Schlumpf e Johann Schneider-Ammann. La prima giornata della visita di Stato si concluderà con una cena di gala.

Mercoledì Burkhalter e Napolitano, accompagnati dalle rispettive delegazioni, si recheranno a Lugano, dove saranno ricevuti dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino e parteciperanno alla conferenza "Il valore dell'intreccio culturale tra Svizzera e Italia", all'Università della Svizzera italiana (USI), relatore Mario Botta.

L'ultima visita di un presidente italiano in Svizzera risale al maggio 2003, con Carlo Azeglio Ciampi. Nel gennaio scorso, in occasione di una visita di lavoro, l'allora ministro dell'economia e delle finanze italiano Fabrizio Saccomanni aveva incontrato a Berna il capo del DFF Eveline Widmer-Schlumpf e inaugurato la seconda edizione del Forum per il dialogo tra la Svizzera e l'Italia insieme al presidente della Confederazione Burkhalter.

L'Italia è il terzo partner commerciale della Svizzera in ordine di importanza dopo la Germania e gli Stati Uniti, e la sua bilancia commerciale presenta regolarmente un'eccedenza (3.8 miliardi di franchi nel 2012).Con investimenti diretti per 25 miliardi di franchi, la Svizzera, nono paese investitore in ordine di importanza, ha creato oltre 78'000 posti di lavoro in Italia nel 2011. Nello stesso anno, l'Italia ha investito 4.2 miliardi occupando 13'000 persone in Svizzera.Sul territorio elvetico vivono circa 500'000 italiani. Secondo l'Ufficio federale di statistica, nel 2013 un quarto dei 278'500 frontalieri che lavorano in Svizzera provenivano dall'Italia. Il 20% era attivo in Ticino.

SDA-ATS