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Donazione organi: registro verso 100'000 iscrizioni, ma "non basta"

Le iscrizioni devono aumentare, afferma Swisstransplant. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 16 luglio 2020 - 12:00
(Keystone-ATS)

Il Registro nazionale di donazione di organi, lanciato a fine 2018, si avvicina alle 100'000 iscrizioni.

Per Swisstransplant la cifra è ancora insufficiente: l'associazione ha pertanto lanciato una nuova campagna per spingere gli svizzeri a indicare su questa piattaforma la loro decisione.

Swisstransplant precisa in una nota odierna che il 90% delle persone presenti nel registro sono a favore della donazione. Tuttavia, ci si può anche iscrivere per mettere nero su bianco il proprio rifiuto. L'importante è fare chiarezza e guadagnare tempo al momento del decesso.

La registrazione evita le sempre delicate discussioni sul tema fra il personale di cura e i parenti della persona morta. In oltre la metà dei casi infatti, i famigliari non conoscono la volontà del defunto quando in ospedale emerge la questione della donazione degli organi.

Questa è una delle principali ragioni per cui in Svizzera si osserva uno dei tassi di rifiuti più alti d'Europa. Più del 60% dei parenti si oppone alla donazione, quando in realtà i sondaggi mostrano che l'80% della popolazione sarebbe consenziente. Si può dunque facilmente dedurre che spesso il desiderio del defunto non viene rispettato.

Swisstransplant mette in risalto come nel 2019 46 persone in lista d'attesa per un trapianto siano morte per non aver ricevuto in tempo un organo compatibile. A causa della penuria, attualmente vi sono più di 1400 pazienti sulle spine, che sperano di trovarne uno.

A supporto della sua ultima campagna di sensibilizzazione, l'organizzazione ha girato un cortometraggio, che vuole mostrare come conoscere precedentemente la decisione dei propri cari sia sinonimo di sicurezza e chiarezza. Il breve film racconta la toccante storia di una famiglia del canton Obvaldo, che sceglie di donare gli organi della figlia, morta in un incidente sugli sci del 2016, senza sapere la sua volontà esplicita.

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