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Ogni tre giorni una persona muore in Svizzera a causa della penuria di organi: lo sottolinea la fondazione Swisstransplant in un comunicato diramato oggi in vista della giornata nazionale del dono d'organi, sabato prossimo.

Nel confronto europeo, la Svizzera in questo campo non brilla e arriva in coda al plotone. "Cinque anni dopo l'entrata in vigore della legge sui trapianti e la creazione di un sistema nazionale di attribuzione non constatiamo purtroppo alcun miglioramento del numero di donatori", si rammarica il direttore di Swisstransplant, Franz Immer, citato nella nota. Questo nonostante il fatto che la Confederazione disponga di un sistema sicuro, che rende praticamente impossibili gli abusi.

Stando a un sondaggio realizzato dall'organizzazione, i tre quarti degli interpellati hanno già riflettuto al tema del dono d'organi, ma tra costoro solo uno su quattro possiede una carta di donatore. Il fattore essenziale, ricorda Swisstransplant, è lo stato di salute, e non l'età: il donatore elvetico più anziano aveva infatti 88 anni.

Sabato prossimo si terrà una giornata di sensibilizzazione sul tema. In lista d'attesa per ricevere organi ci sono circa un migliaio di persone.

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SDA-ATS