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Donna morta in cella a Martigny era sospettata di omicidio

La donna trovata morta ieri mattina nella sua cella nel carcere vallesano di Martigny era sospettata di omicidio, ragione per cui era stata posta in detenzione preventiva il mese scorso: l'informazione, pubblicata dal quotidiano "Le Nouvelliste" è stata confermata oggi all'ats dalla procuratrice incaricata del caso.

La detenuta, una tedesca di 64 anni, aveva riconosciuto di aver colpito alla testa il partner, un connazionale di 78 anni, lo scorso 5 luglio a Saint-Gingolph, sul lago Lemano al confine con la Francia. La donna aveva poi lasciato il domicilio comune per ritornarvi il 22 luglio e segnalare il decesso alla polizia, fingendo la sorpresa.

Il corpo senza vita della donna è stato trovato ieri mattina al momento della distribuzione della colazione. Secondo la nota diramata ieri dalle autorità penali si è suicidata nella notte.

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