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Le Donne del Partito liberale-radicale sono favorevoli all'introduzione di "quote rosa" nelle amministrazioni pubbliche e nei consigli di amministrazione delle aziende quotate in borsa.

La decisione è stata presa all'unanimità dal comitato direttivo e dalla conferenza delle presidenti cantonali, ha detto Claudine Esseiva, segretaria generale delle Donne PLR, confermando notizie pubblicate dalla stampa domenicale.

"Siamo favorevoli alle quote nell'amministrazione. Una quota imposta in modo temporaneo, ad esempio per cinque anni, nei consigli di amministrazione potrebbe essere una soluzione immaginabile nel caso in cui non venisse realizzata nessuna iniziativa volontaria".

"Siamo invece contrarie alle quote nelle direzioni delle aziende, dato che abbiamo una penuria di donne nelle professioni tecniche. In questo ambito bisogna agire precocemente nella formazione affinché la situazione cambi".

La Donne PLR hanno anche fatto sapere che sosterranno gli interventi parlamentari presentati nei legislativi delle città di Berna, Zurigo e Basilea, in cui si chiede che alle donne venga riservato il 30% dei posti dell'amministrazione pubblica. "Molti parlano di quote in favore delle donne, ma nei fatti non succede granché. È tempo di dare un segnale. Non possiamo più accettare questa inerzia", ha detto Claudine Esseiva.

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SDA-ATS