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Donne sotto la cupola federale su invito tre alte cariche femminili

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 febbraio 2010 - 18:16
(Keystone-ATS)

BERNA - Circa 700 donne provenienti da tutta la Svizzera si sono trovate oggi sotto la cupola di Palazzo federale, su invito della presidente della Confederazione Doris Leuthard e delle presidenti del Consiglio nazionale e degli Stati, Pascale Bruderer (PS/AG) ed Erika Forster (PLR/SG).
In programma diversi dibattiti su temi come "donna, madre e nonna"; "donna e professioni fuori dal comune"; "donna e vocazione"; "donna e capo"; "donna e medicina"; "donna e bellezza" o ancora "donna e servizio pubblico". Tra le numerose conferenziere figurava anche la campionessa di sci ticinese Lara Gut, indica in una nota il Dipartimento federale dell'economia (DFE).
Scopo della "Giornata d'incontro" era di permettere a "donne di origini, esperienze e percorsi di vita diversi di riunirsi e discutere su vari temi". "La manifestazione ha offerto loro l'occasione di discutere con le ospiti di scienza, economia, cultura e sport, e di conoscere in tal modo donne che si sono pienamente occupate della famiglia o han fatto della professione una passione", prosegue il comunicato.
"La Giornata d'incontro - si legge ancora - ha mostrato che le donne sanno muoversi bene - anche in politica": quest'anno, per la prima volta nella storia svizzera, il Consiglio nazionale, il Consiglio degli Stati e la Confederazione sono infatti presieduti da donne.
In una intervista apparsa sul quotidiano romando "Le Matin", Doris Leuthard rileva che il DFE da lei diretto conta ormai un 21% di donne fra i suoi quadri dirigenti: un primo successo nello sforzo della ministra di "femminilizzare" l'Amministrazione federale. Il tasso era infatti del 12% soltanto nel 2007, al momento della sua nomina a consigliera federale. Doris Leuthard si era allora fissata come obiettivo di arrivare al 25%. "Ce la faremo per il 2015", afferma la presidente della Confederazione.
La percentuale femminile diminuisce man mano si sale la scala gerarchica. "C'è ancora parecchio da fare", è stata oggi la conclusione delle tre presidenti. Questo vale anche per la parità salariale, hanno rilevato.
Da quando hanno ottenuto il diritto di voto e di eleggibilità nel 1971, rammenta la nota del DFE - le donne hanno "fatto molta strada in politica": nel 1977 Elisabeth Blunschy è stata la prima donna ad essere eletta alla presidenza del Consiglio nazionale, nel 1991 Josi Meier è diventata la prima donna presidente del Consiglio degli Stati e nel 1999 Ruth Dreifuss la prima presidente della Confederazione.

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