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Dopo la chiusura a mezzanotte della frontiera 'verde' fra Ungheria e Croazia, il flusso di migranti e profughi in marcia lungo la rotta balcanica e diretti in Europa occidentale comincia a dirigersi verso il confine sloveno.

Come riferiscono i media, un primo autobus carico di migranti è giunto stamane al valico croato-sloveno di Gruskocje. Le autorità di Lubiana, in previsione di un accresciuto flusso di profughi, hanno deciso di sospendere il regolare traffico ferroviario con la Croazia, così che i migranti non possono viaggiare in treno.

L'Ungheria, per ragioni umanitarie, ha fatto passare anche dopo la mezzanotte alcune centinaia di migranti giunti alla frontiera di Botov pochi minuti prima della chiusura con l'ultimo treno proveniente da Tovarnik. A bordo tante famiglie numerose, bambini piccoli, alcuni dei quali in precarie condizioni di salute. Sono regolarmente aperti al traffico automobilistico i valichi ufficiali di frontiera fra Ungheria e Croazia.

Un mese fa l'Ungheria aveva sigillato al passaggio dei migranti l'intera frontiera di 175 km con la Serbia, provocando un cambio di itinerario del flusso di profughi.

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SDA-ATS