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Un aereo della Swiss allo scalo zurighese (foto pretesto).

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Un velivolo della compagnia Swiss che lo scorso 6 maggio stava atterrando all'aeroporto di Zurigo è stato avvicinato fino a dieci metri di distanza da un drone di un metro di diametro. Per poco è stata evitata una catastrofe.

Stando al rapporto pubblicato oggi dal Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), l'Airbus A330 con 185 passeggeri a bordo proveniente da Dar es Salam (Tanzania) ha rischiato la collisione mentre si trovava a 20 chilometri a sud-est dell'aeroporto di Zurigo.

Pilota e copilota hanno visto per due secondi il "quadcopter" passare davanti alla rotta di atterraggio. Non c'era il tempo di reagire e il drone si è avvicinato fino a una distanza di 10 metri.

Stando al SISI, un drone di queste dimensioni potrebbe provocare danni ingenti al propulsore di un aereo, fino a mandarlo in fiamme. Il Servizio d'inchiesta ipotizza che l'oggetto volante sia stato telecomandato sulla rotta di atterraggio per filmare da vicino l'aereo.

Da tempo il SISI auspica l'attuazione di misure di sicurezza per evitare incidenti. Una di queste dovrebbe consentire di individuare e localizzare i droni dai radar situati a bordo degli aerei e a terra.

Non è del resto la prima volta che un drone rischia di colpire un aereo di linea della Swiss. Un evento del genere si era verificato nei cieli sopra il London City Airport nel giugno 2016.

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SDA-ATS