Navigation

Due ministri per gli accordi internazionali

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 marzo 2012 - 16:49
(Keystone-ATS)

Sottoporre al verdetto di popolo e cantoni un maggior numero di accordi potrebbe sfociare in un'assurda moltiplicazione delle votazioni federali. Per il Consiglio federale, l'iniziativa popolare "Accordi internazionali: decida il popolo!", in votazione il 17 giugno, non sarà foriera di maggiore democrazia, ma potrebbe nuocere all'economia svizzera.

"Il popolo non ne guadagnerebbe, ma si perderebbe tempo prezioso", ha dichiarato oggi alla stampa Johann Schneider-Ammann. Il ministro dell'economia è venuto appositamente a "spalleggiare" la consigliera federale Simonetta Sommaruga, preposta al dossier, in occasione del lancio della campagna contro l'iniziativa dell'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI).

Secondo Schneider-Ammann, il titolo del progetto è accattivante, ma ingannevole. La Svizzera dev'essere un partner affidabile degli altri Stati se vuole garantire alla sua economia e piazza finanziaria condizioni quadro ottimali, come l'accesso ai mercati internazionali.

L'economia svizzera, che guadagna un franco su due all'estero, ha bisogno di stabilità e di affidabilità nelle relazioni internazionali. Anche per l'occupazione, è necessaria una fitta rete di accordi di libero scambio, di doppia imposizione e di protezione degli investimenti.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?