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Dufry torna nelle cifre nere (foto d'archivio).

KEYSTONE/PATRICK STRAUB

(sda-ats)

Dufry torna nelle cifre nere: nel 2016 il gruppo basilese specializzato nel commercio al dettaglio esentasse ha realizzato un utile di 45,8 milioni di franchi, a fronte della perdita di 36,9 milioni subita l'anno precedente.

Il risultato operativo Ebit è più che raddoppiato a 272,6 milioni, l'Ebitda è salito del 29,2% a 935,1 milioni e i ricavi del 27,5% a 7,83 miliardi, in seguito all'integrazione di World Duty Free (WDF).

Sull'arco del quarto trimestre è stata constatata una crescita organica delle vendite del 5,6%, mentre per l'insieme dell'esercizio la progressione è stata dell'1% (-5,3% l'anno precedente). Gli effetti di cambio hanno pesato negativamente nella misura dello 0,6%, in considerazione dell'indebolimento della sterlina.

Le cifre annunciate oggi soddisfano le attese degli analisti quanto a volume d'affari ed Ebitda. Sorprende inoltre positivamente il dato relativo alla crescita organica, che gli specialisti si attendevano piatta. Sotto le aspettative invece l'utile netto.

Per il 2017 Dufry prevede una tendenza positiva, in scia a quella manifestatasi alla fine del 2016. La crescita organica dovrebbe dunque proseguire. I difficili mercati di Brasile e Turchia tornano nuovamente "a generare una buona performance", afferma Dufry senza fornire cifre.

SDA-ATS

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