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Caso di bassi salari a Zurigo: operai polacchi sono stati impiegati nei lavori di pulizia dei forni del locale inceneritore a una tariffa oraria di 10 euro l'ora, pari a poco più di 2000 franchi al mese. Lo riferisce - nell'emissione che sarà diffusa stasera - la trasmissione "Kassensturz" della televisione svizzero tedesca SRF, precisando che i lavoratori sono dipendenti di una azienda tedesca che riceve regolarmente mandati dalla città sulla Limmat.

"Si tratta di un grave caso di dumping che interessa un vero e proprio lavoraccio", afferma Nico Lutz, sindacalista di Unia, citato in un comunicato di SRF. L'ERZ, l'ente smaltimento rifiuti della città, ha fatto sapere a "Kassensturz" di non essere a conoscenza di questi salari. Ogni impresa è però tenuta a confermare per iscritto il rispetto delle leggi elvetiche.

Da parte sua la società tedesca afferma che le buste paga in questione non sono illegali, perché nel settore non vi sono salari minimi.

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SDA-ATS