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Sebbene il Gripen svedese sembra ormai avere vinto la battaglia per ottenere i favori di Berna, la concorrenza non molla: la società aeronautica europea EADS ha offerto alla Svizzera 33 suoi Eurofighter d'occasione per circa 3,2 miliardi di franchi, poco più di quanto costerebbero i 22 Gripen che il Dipartimento della difesa (DDPS) appare deciso a comprare (3,126 miliardi).

La notizia, pubblicata oggi dal domenicale svizzerotedesco "Der Sonntag", è stata confermata all'ats dal portavoce del DDPS Peter Minder, che però precisa: l'offerta è pervenuta a Berna lo scorso 7 giugno ma il Consiglio federale ha risposto il 27 dello stesso mese scrivendo che non è interessato e che rimane fermo sulla propria decisione di puntare sul Gripen.

Secondo il "Sonntag", i jet d'occasione fanno parte degli effettivi dell'aeronautica militare tedesca e sono apparentemente "in uno stato eccellente". Si tratterebbe di apparecchi della prima "tranche" prodotta nel 2003 e attualmente in dotazione di cinque Stati, ossia di aerei dello stesso tipo di quello testato da Armasuisse a Emmen (LU) nel novembre 2008, dopo che nei mesi precedenti erano stati valutati il Gripen e il Rafale francese nell'ambito della procedura d'acquisto dei nuovi velivoli da combattimento destinati a sostituire i Tiger.

L'offerta giunta dalla Germania con due diverse opzioni d'acquisto era certo allettante, ammette il portavoce del DDPS. Tuttavia, aggiunge Minder, i costi di manutenzione ed esercizio dell'Eurofighter sono "alti in modo esorbitante" e per la Svizzera non sarebbero finanziabili.

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SDA-ATS