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L'impatto del virus Ebola rischia di essere "catastrofico" non solo sul piano sanitario ma anche sul versante economico per Sierra leone, Guinea e Liberia. Per i tre Paesi più colpiti la Banca Mondiale stima danni nell'ordine di un miliardo di dollari, pari a 770 milioni di euro. "Se il virus continua a diffondersi, il suo impatto economico potrebbe essere moltiplicato per otto, infliggendo uno shock catastrofico a economie già fragili".

Intanto l'Unione Europea (Ue), attraverso il commissario per gli aiuti umanitari Kristalina Georgieva, ha annunciato di aver stanziato ulteriori 78 milioni di euro per fronteggiare l'epidemia (in aggiunta ai 150 già stabiliti lunedì dalla Commissione). "L'Ue - ha affermato il commissario - deve ora proseguire i suoi sforzi di coordinamento degli aiuti a partire dalla riunione dei ministri della Sanità in programma per il 22 settembre e il 23 a Milano".

Dal Parlamento Ue il presidente della commissione Ambiente, Sanità e Sicurezza alimentare, Giovanni La Via (Ncd/Ppe), ha poi evidenziato come "per affrontare correttamente ed efficacemente il fenomeno Ebola "è necessario uno sforzo straordinario, coordinato tra tutti i 28 Stati membri, anche da un punto di vista economico".

Intanto dagli Stati Uniti arriva la notizia che la prima sperimentazione clinica di un vaccino, partita all'inizio di settembre, non ha generato fino ad oggi reazioni avverse. "Finora non ci sono segnali" che indichino reazioni gravi, ha detto il dottor Anthony Fauci, direttore dell'Istituto nazionale di allergie e malattie infettive (Niaid) alla commissione Bilancio del Senato.

Il vaccino, i cui risultati completi dovrebbero essere disponibili alla fine dell'anno, è sviluppato da laboratorio GlaxoSmithKline con l'Istituto nazionale della salute americano (Nih); dal 2 settembre è oggetto di uno studio clinico su dieci persone. Anche in Europa, nei laboratori britannici di Oxford, il vaccino sarà iniettato a 60 volontari sani.

Sul versante delle relazioni internazionali è arrivato il plauso del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, alle misure decise dal governo Usa per combattere la diffusione dell'Ebola (3.000 soldati in Africa per un costo 750 milioni di dollari in 6 mesi). L'epidemia "non è solo una crisi sanitaria, ma ha gravi conseguenze umanitarie, economiche e sociali, che possono diffondersi ben oltre i Paesi colpiti", ha ribadito Ban Ki-moon.

Dall'Onu arriva infine l'allarme sull'impreparazione ad affrontare l'emergenza sanitaria dei 6.000 caschi blu già presenti in Liberia in operazione di pace. "Non è quello per cui siamo preparati", ha specificato il capo delle operazioni di pace Onu, Herve Ladsous.

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SDA-ATS