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L'epidemia di ebola "mette a rischio i raccolti e fa balzare i prezzi alimentari". Nei paesi colpiti si prospetta una "pesante ricaduta sul settore agricolo". Lo denuncia l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) , il cui Sistema mondiale d'informazione e di allerta precoce (GIEWS) ha lanciato oggi un "allarme speciale". Le "interruzioni degli scambi e della commercializzazione dei prodotti alimentari nei tre paesi dell'Africa occidentale più colpiti hanno reso il cibo sempre più costoso e difficile da trovare", afferma la Fao.

"La carenza di manodopera - avverte inoltre l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura - mette a serio rischio la prossima stagione produttiva".

In Guinea, Liberia e Sierra Leone, spiega la Fao, "l'imposizione di zone di quarantena e le restrizioni agli spostamenti delle persone, nel tentativo di ostacolare la diffusione del virus, anche se provvedimenti necessari, hanno seriamente ridotto i movimenti e la commercializzazione degli alimenti. Questo ha portato ad acquisti dettati dal panico, scarsità di cibo e notevoli aumenti dei prezzi alimentari di alcuni prodotti, in particolare nei centri urbani".

Intanto il bilancio della "fiammata" di epidemia che ha colpito la Repubblica democratica del Congo - nell'Africa centrale - è aumentato a 31 morti, ma l'epidemia resta circoscritta alla zona nordoccidentale del paese. Lo ha reso noto oggi l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

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SDA-ATS