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Il medico statunitense colpito dal virus Ebola e trattato con il siero sperimentale ZMapp 'migliora di giorno in giorno'. A scriverlo è lo stesso Kent Brantly in una lettera pubblicata sul sito di Samaritan's Purse, l'associazione per cui lavora.

"Divento più forte ogni giorno - scrive Brantly - e ringrazio Dio per la sua misericordia perché ho combattuto questa terribile malattia. Sono stato testimone dell'orrore".

Il medico, che ora è in isolamento nell'ospedale della Emory University di Atlanta, nella lettera ripercorre i giorni passati in Liberia. "Quando la malattia ha iniziato a diffondersi il mio lavoro quotidiano è diventato curare il numero sempre maggiore di malati di Ebola - scrive -. Ho tenuto le mani di innumerevoli persone mentre la malattia prendeva le loro vite. Ho visto l'orrore in prima persona, e posso ancora ricordare ogni volto e ogni nome".

Proprio il caso del medico ha scatenato una serie di discussioni sull'uso di farmaci sperimentali, ancora non testati sull'uomo, per combattere l'epidemia. Da lunedì la questione sarà affrontata anche da un comitato etico istituito dall'Oms.

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SDA-ATS