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Dopo essere stata a lungo il Paese più colpito dal virus Ebola, e considerato il più preoccupante tra quelli colpiti dall'epidemia, con i corpi dei pazienti accatastati nelle strade ancora lo scorso settembre, la Liberia in poche settimane ha messo a segno più successi di Guinea e Sierra Leone.

Il Paese, riferiscono le autorità sanitarie, è arrivato a 'zero casi' da ormai tredici giorni e anche dimesso l'ultimo paziente conosciuto con il virus, lasciando quindi vuoti tutti i centri di trattamento. L'attenzione però non deve calare, avverte l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), anche perché il rischio di importazione di nuovi casi è sempre in agguato.

Al momento sono 100 le persone seguite nel Paese come potenziali nuove infezioni, ma se si riuscirà a mantenere i progressi fatti la Liberia potrebbe essere dichiarata libera dal virus già il 4 aprile, dopo 42 giorni dall'ultima infezione conosciuta, più o meno nel momento in cui gli altri due Paesi colpiti dovrebbero, nelle intenzioni degli esperti dell'Oms, arrivare a zero nuovi casi. Secondo l'organizzazione è comunque presto per ostentare ottimismo.

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SDA-ATS