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BERNA - Il commercio estero della Svizzera ha registrato in luglio una eccedenza record di 2,89 miliardi di franchi, con un aumento del 30,4% rispetto allo stesso mese del 2009. La dinamica dei mesi precedenti si è confermata, ma a un ritmo meno sostenuto a causa di un giorno feriale in meno, indica in una nota odierna l'Amministrazione federale delle dogane (AFD).
Le esportazioni hanno raggiunto i 16,78 miliardi di franchi lo scorso mese, con un aumento del 3,7%, mentre le importazioni hanno totalizzato 13,89 miliardi (-0,6%). A parità di giorni lavorativi, la crescita dell'export si è attesta al 9,3% in termini nominali; in termini reali risulta del 7,8%, contro il 10,5% di giugno e il 14,6% di maggio, secondo le cifre pubblicate oggi dall'AFD.
Nei primi sette mesi dell'anno le esportazioni hanno raggiunto 112,8 miliardi di franchi, segnando un incremento nominale del 7,5% e reale del 5,8%. Per le importazioni risultano rispettivamente incrementi del 6,4 e del 5% (a poco meno di 100 miliardi). Il saldo positivo di quasi 12,9 miliardi supera del 17,2% il livello dei primi sette mesi del 2009.
Lo scorso mese si sono distinte soprattutto l'orologeria con una progressione del 19,9% (a 1,44 miliardi di franchi) seguita a ruota dall'industria metallurgica che ha messo a segno un +19,7% (a 1,13 miliardi). Tassi di crescita considerevoli sono poi stati segnati dagli strumenti di precisione (+9,7% a 1,29 miliardi), dall'industria delle macchine e dell'elettronica (+8,3% a 3,11 miliardi) e dall'industria delle materie plastiche (+6,7% a 323 milioni).

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SDA-ATS