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Gli ecologisti svizzeri hanno dato il via oggi alla raccolta delle firme per la loro iniziativa popolare "per un'economia verde", che rivendica una drastica riduzione del consumo di risorse.

L'iniziativa intende ancorare l'obiettivo di una economia sostenibile ed efficiente nella Costituzione: l'attuale criterio "dell'usa e getta" dovrebbe essere sostituito con quello del riutilizzo per ridurre al minimo i rifiuti e le emissioni che nuocciono al pianeta.

"L'obiettivo sarà raggiunto grazie al riciclaggio sistematico, all'efficienza delle risorse e al riutilizzo delle materie", ha detto il consigliere nazionale Bastien Girod (ZH) in una conferenza stampa a Berna.

A questo scopo l'iniziativa propone a Confederazione, Cantoni e Comuni una serie di misure tra le quali il rafforzamento della ricerca e dell'innovazione così come le norme per i processi di produzione e per i rifiuti. Vengono presi in considerazione anche provvedimenti fiscali: secondo i Verdi il governo potrebbe per esempio imporre una tassa sulle risorse non rinnovabili.

L'iniziativa si concentra non sul comportamento dei consumatori ma sull'economia: è qui che vi è il più grande potenziale per ridurre l'impatto sull'ambiente, ha precisato Girod. Per raccogliere le 100'000 firme necessarie i Verdi hanno tempo fino all'8 settembre 2012.

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SDA-ATS