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Economia svizzera: toccata in modo diverso dalla forza del franco

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 gennaio 2012 - 13:26
(Keystone-ATS)

La crisi dell'eurozona e la forza del franco incideranno nel 2012 sulla maggior parte dei rami dell'economia svizzera. Secondo uno studio del Credit Suisse, le prospettive di crescita rimangono buone per l'orologeria, il settore delle costruzioni e quello della sanità. I fanalini di coda saranno invece i settori strutturalmente deboli, come l'industria grafica e l'editoria, la metallurgia, l'industria tessile e quella dell'abbigliamento, secondo il Manuale dei settori 2012 pubblicato dalla banca.

In generale, per l'anno in corso gli esperti dell'istituto si attendono un netto rallentamento congiunturale, pur essendo dell'avviso che si possa evitare una recessione globale.

Uno dei temi dominanti del 2011 è stata la forza del franco, che finora ha inciso in misura diversa sui singoli settori. Le ripercussioni più pesanti hanno interessato l'industria alberghiera e della ristorazione e il commercio al dettaglio.

Nel comparto industriale, gli effetti del raffreddamento della dinamica congiunturale sono stati maggiori di quelli dell'apprezzamento valutario, benché le imprese fortemente orientate all'export abbiano accusato una contrazione dei margini.

In termini di aspettative settoriali, il quadro per il 2012 si presenta contrastante, osserva la banca. L'industria metalmeccanica, elettrotecnica e metallurgica (MEM) sarà fortemente penalizzata dalla perdita di slancio della dinamica europea e il settore farmaceutico è tuttora alle prese con la scadenza della protezione di brevetti per farmaci che generano ingenti fatturati.

Anche quest'anno la sanità, i servizi sociali e l'industria orologiera dovrebbero essere impermeabili alla crisi. In particolare, quest'ultimo comparto è destinato a guadagnare nuovamente parecchio terreno, anche se difficilmente replicherà i ritmi di crescita osservati nel 2011. A fronte del persistere di livelli dei tassi di interesse estremamente bassi, l'edilizia archivierà un altro anno favorevole in termini di volumi, che inciderà positivamente sugli ordinativi degli studi di ingegneria.

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