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Economiesuisse si schiera contro la riforma Previdenza per la vecchiaia 2020, in votazione il prossimo 24 settembre. Il progetto non dota il sistema elvetico di basi sane e non garantisce le rendite future, lamenta il comitato direttore in un comunicato odierno.

L'organizzazione afferma di voler combattere la riforma tramite "una vasta alleanza economica e politica". Secondo economiesuisse, la maggioranza del parlamento ha optato per uno sviluppo deleterio dell'AVS, senza un risanamento sostenibile nel tempo ed equilibrato della previdenza vecchiaia. "È proprio per questo che il popolo ha rifiutato lo scorso autunno l'iniziativa AVSplus", si legge nella nota.

La riforma imporrebbe all'AVS un fardello supplementare quantificabile in miliardi - sottolinea la federazione delle imprese svizzere - e creerebbe una diseguaglianza fra generazioni. Inoltre, porterebbe a un ingente aumento a medio termine dei costi per cittadini ed economia.

L'Unione svizzera degli imprenditori e il PLR saranno i responsabili della campagna per il 'no' in vista della votazione, ha precisato all'ats Michael Wiesner, capo della comunicazione presso economiesuisse. In aprile, anche la Camera delle arti e mestieri, "parlamento" dell'Unione svizzera delle arti e mestieri, aveva raccomandato di respingere il progetto, giudicandolo "costoso e iniquo".

SDA-ATS

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