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La Società Svizzera degli Impresari Costruttori (SSIC) e i sindacati Unia e Syna hanno raggiunto un'intesa su un nuovo Contratto nazionale (CNM) nel settore dell'edilizia principale, valido dall'inizio del 2016 sino alla fine del 2018.

Il nuovo accordo, che dovrà essere sottoposto agli organi decisionali competenti, garantisce il pensionamento a 60 anni senza riduzioni delle prestazioni.

Introduce inoltre il divieto di pagamento dei salari in contanti, una disposizione - scrive la SSIC in un comunicato - che riflette la volontà delle parti sociali di migliorare i controlli.

Le prestazioni del vecchio CNM restano invariate: per garantire il sistema del pensionamento a 60 anni, le parti hanno convenuto di aumentare di due punti percentuali i contributi versati alla Fondazione per il pensionamento anticipato (FAR) a decorrere dal primo luglio 2016.

L'1,5% dei contributi supplementari sarà a carico dei datori di lavoro e lo 0,5% a carico dei lavoratori attivi. Come contropartita, nel 2016 i salari resteranno invariati.

Le trattative salariali 2017 e 2018 terranno conto degli aumenti dei contributi a carico dei datori di lavoro, ma al massimo nella misura dello 0,5% all'anno. Dal 2017 l'indennità per il pranzo sarà aumentata da 15 a 16 franchi.

Le parti contraenti, afferma ancora la SSIC, si sono impegnate a negoziare tutti i punti in sospeso entro la metà del 2017. Qualora non reputino soddisfacente il risultato delle trattative, potranno disdire in via straordinaria il contratto con effetto al 30 settembre 2017.

Il risultato negoziale sarà sottoposto agli organi decisionali competenti. Le Conferenze professionali di Unia e Syna si pronunceranno sabato prossimo e la Società svizzera degli impresari costruttori convocherà un'assemblea straordinaria dei delegati il 13 gennaio 2016.

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SDA-ATS