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Nel terzo trimestre si profila un boom per il settore edile, che prevede un giro d'affari elevato, anche se vi è qualche incertezza legata agli effetti dell'iniziativa "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!", accolta da popolo e Cantoni lo scorso 11 marzo.

La constatazione del boom nelle costruzioni risulta dall'ultimo barometro calcolato da Credit Suisse (CS) e dalla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC). Il relativo indice rivela un aumento del 6,6% su base annua e del 5,6% rispetto al trimestre precedente, a 137 punti, secondo un comunicato odierno.

Globalmente il boom si spiega con una congiuntura giudicata "intatta" e con un effetto di recupero dopo un inizio d'anno con un fatturato modesto. La domanda di costruzioni si è già rivelata particolarmente forte in maggio e giugno nei Grigioni e in Vallese.

In seguito all'incertezza giuridica dopo l'accettazione dell'iniziativa di Franz Weber, la realizzazione di tutti i progetti d'alloggio non è comunque certa, indica la nota.

Per la prima volta da due anni le tre componenti dell'indice, ossia alloggi, edifici industriali e commerciali nonché genio civile, registrano una progressione contemporaneamente.

Tenuto conto dei tassi ipotecari molto bassi, la crescita per gli alloggi non sorprende. Inoltre, scrivono CS e SSIC, la richiesta di abitazioni rimane alta. In ambito industriale e commerciale si concretizzano ora progetti autorizzati nel 2011. Infine, nel genio civile, le imprese ora lavorano a pieno regime per compensare il rallentamento dell'attività per il freddo intenso all'inizio dell'anno.

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SDA-ATS