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Edilizia: Unia minaccia proteste e scioperi

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 ottobre 2011 - 13:33
(Keystone-ATS)

I lavoratori edili del sindacato Unia hanno dato nuovo vigore oggi a Berna alle richieste in favore di un nuovo Contratto nazionale "mantello". L'associazione di categoria minaccia proteste e scioperi.

I 130 rappresentanti dei lavoratori edili dell'Unia hanno appreso che le trattative per un nuovo contratto sono bloccate su punti fondamentali, ha comunicato Unia al termine della riunione. In particolare gli ostacoli riguardano la lotta al dumping salariale e gli aumenti di stipendio per l'anno prossimo.

Nelle prossime settimane si terranno due ulteriori incontri per trovare un accordo in merito al contratto collettivo, in scadenza alla fine dell'anno. Se entro novembre non verranno trovate delle soluzioni, i lavoratori edili indiranno per il 25 di quel mese una protesta a livello nazionale e si prepareranno ad uno sciopero.

In un comunicato del sindacato si legge che il contratto mantello deve garantire più protezione ai lavoratori. A causa della forte pressione sui cantieri infatti la salute degli operai è in pericolo e anche i casi di dumping salariale sono in aumento.

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