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I Cantoni fanno la loro parte e contribuiscono "in modo determinante" all'efficienza energetica, al risparmio e alla riduzione considerevole di CO2: è quanto emerge da due studi sugli effetti della legislazione in vigore e dei programmi che gli stessi Cantoni si sono dati.

Il fabbisogno annuo di energia finale (olio combustibile, gas naturale, elettricità, legna e calore a distanza), fornita nel 2012 a edifici nuovi e rinnovati, ha registrato un calo di circa 560 milioni di chilowattora (kWh) per anno.

Questo risultato ha portato a una forte riduzione delle emissioni di CO2 (1,68 milioni di tonnellate) e altri inquinanti, grazie a un migliore isolamento termico e a un maggiore impiego di sistemi per l'utilizzo di energie rinnovabili. Nel 2012 c'è stato in questo campo un aumento degli investimenti pari a circa 1,5 miliardi di franchi, con un effetto netto positivo sull'occupazione, in particolare nell'edilizia.

Lo scorso anno tutti i Cantoni hanno svolto programmi volti a incentivare l'efficienza energetica negli edifici, sviluppare le rinnovabili e recuperare il calore residuo. L'effetto energetico è stato pari a 9300 milioni di chilowattora riferito a tutta la durata di attuazione delle misure (2011: circa 11000 milioni di kWh). Sono stati effettuati investimenti pari a 517 milioni di franchi (2011: 490 milioni).

Una quota importante dei mezzi destinati alla promozione diretta è stata impiegata per gli edifici Minergie, i collettori solari, i riscaldamenti a legna automatici, le pompe di calore, gli impianti fotovoltaici come pure il risanamento totale di edifici.

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SDA-ATS