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Il gruppo bancario EFG-BSI, dopo la fusione, prevede di generare sinergie di 100 milioni di franchi entro la fine del 2017 a seguito della migrazione della piattaforma informatica della BSI verso quella dell'acquirente zurighese.

In una conferenza telefonica odierna, i due istituti di credito privati confermano l'obiettivo di 185 milioni di franchi di sinergie entro il 2019.

Attualmente, il costo combinato delle due piattaforme informatiche ammonta a 240 milioni di franchi, di cui due terzi toccano a BSI, precisa il direttore finanziario di EFG Giorgio Pradelli. Nel 2018, dopo la migrazione sulla piattaforma comune, questo importo dovrebbe scendere a 170 milioni di franchi e nel 2019 a 140 milioni.

La nuova entità pianifica anche di sopprimere doppioni in numerosi centri operativi: a Zurigo, Ginevra, Monaco, Hong Kong, Singapore, alle Bahamas e nel Lussemburgo.

Il CEO di EFG Joachim Strähle ha ammesso una probabile riduzione di posti di lavoro nel quadro della fusione, ma si è mostrato evasivo nel quantificare i possibili licenziamenti e nell'indicare le sedi più a rischio. Le due banche conducono già ora vasti programmi di risparmio dei costi che implicano la cancellazione di circa 400 impieghi.

La semplificazione della struttura del gruppo dovrebbe generare sinergie per 27 milioni di franchi, le misure di miglioramento dell'efficienza 21 milioni e la centralizzazione dei processi e "altri risparmi" 28 milioni supplementari.

A livello di risultati, EFG-BSI si attende una diminuzione di 15 milioni di franchi a seguito dell'abbandono di alcune attività e di una potenziale perdita prima di interessi e imposte compresa tra 60 e 105 milioni di franchi.

I costi di realizzazione sono stimati a 200 milioni di franchi, di cui il 35% dovrebbe figurare nell'esercizio in corso, il 50% in quello successivo e il restante 15% nel 2018. Il brasiliano BTG Pactual, attuale proprietario di BSI, prenderà a suo carico altri 53 milioni di franchi. Le spese relative alla migrazione ammontano a 80 milioni di franchi, quelle legate alle risorse umane e all'adozione di un piano sociale a 30 milioni.

In termini di utile per azione, la fusione dovrebbe tradursi in un risultato positivo a partire dal 2018 e in una crescita a due cifre dal 2019. I preparativi in vista della fusione hanno conosciuto una "buona partenza", secondo il CEO di EFG Strähle.

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SDA-ATS