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EFG International conferma il suo interesse per BSI: il gruppo bancario zurighese ha comunicato oggi di trovarsi in trattative esclusive con il conglomerato brasiliano BTG Pactual per rilevare l'istituto ticinese. Nulla è però ancora stato deciso, viene precisato.

Esattamente un mese fa il Financial Times aveva riferito che BSI era prossima ad essere venduta a EFG. Ieri sera il portale Ticinonews parlava di "decisione imminente" e stamane alle 7.00 EFG ha diffuso un comunicato confermando i negoziati in atto. Contattato dalle agenzie, un portavoce della società zurighese non ha voluto aggiungere altre informazioni.

Stando alla Reuters, il prezzo per BSI potrebbe ammontare a circa 1,6 miliardi di dollari (1,6 miliardi di franchi): finora i media avevano parlato di 1,2 miliardi di franchi. BTG Pactual potrebbe mantenere una quota del 20-30% dell'entità nata dalla fusione, scrive la Reuters che si rifà a fonti anonime.

Gli aspetti fiscali sarebbero inoltre determinanti per stabilire se EFG integrerà BSI o se avverrà il contrario. Le discussioni verterebbero anche sull'implicazione dell'istituto ticinese nella scandalo riguardante il fondo statale malaysiano 1MDB e su eventuali multe al riguardo.

Con l'acquisizione della banca con sede a Lugano EFG diventerebbe un attore importante nell'amministrazione patrimoniale: attualmente EFG gestisce circa 80 miliardi di franchi, BSI circa 82.

BTG Pactual aveva acquistato BSI a metà 2015 dall'assicuratore italiano Generali per 1,25 miliardi di franchi. In autunno il gruppo brasiliano è finito però nella bufera a causa dello scandalo corruzione legato alla società petrolifera statale Petrobras.

A metà gennaio anche BancaStato aveva ufficialmente mostrato interesse per BSI: l'operazione era stata concertata con "due importanti partner" (si è parlato di UBS e di una società italiana). In passato si è però fatto anche i nomi di altri potenziali fidanzati di BSI: una banca cinese, Julius Bär e J. Safra Sarasin. Questi ultimi due istituti avevano però smentito di avere piani in materia.

Viste le voci circolanti da tempo gli analisti non si sono mostrati sorpresi per la notizia odierna. Il grosso punto interrogativo sollevato riguarda però il finanziamento dell'operazione: visto che EFG, con fondi propri del 14%, non ha un livello di capitalizzazione entusiasmante l'unico approccio possibile sembra essere quello di una ricapitalizzazione, scrive uno specialista della Banca cantonale di Zurigo (ZKB).

Teoricamente sarebbe possibile anche un pagamento a tranche, come successo quando Julius Bär ha rilevato attività di Merrill Lynch. Ma contro questa idea gioca il fatto che BTG Pactual vuole probabilmente chiudere al più presto la sua "avventura ticinese", afferma l'analista di ZKB. Anche la Banca Vontobel si aspetta una grande ricapitalizzazione di EFG.

La borsa ha reagito bene alle novità di oggi: il titolo EFG International è arrivato a guadagnare stamane quasi il 4%, con volumi di contrattazione molto elevati rispetto al solito.

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SDA-ATS