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Condanne all'ergastolo sono state inflitte oggi dalla Corte d'assise del Cairo a 230 persone per violenze commesse alla fine del 2011 nei pressi del Consiglio dei ministri egiziano dai manifestanti anti-Mubarak. Lo si è appreso da fonte giudiziaria. Fra i condannati c'è anche un noto attivista liberale, Ahmed Douma.

Douma era stata una figura di spicco della rivoluzione egiziana. È già in carcere da dicembre con una condanna a tre anni per oltraggio alla magistratura perpetrato criticando sentenze contro Hosni Mubarak e Mohamed Morsi.

Le condanne sono state inflitte per detenzione di armi bianche, e molotov, attacco a militari e poliziotti, incendio di un edificio e assalto a sedi governative tra cui il Consiglio dei ministri e l'assemblea del popolo.

Nello stesso processo, 39 minori sono stati condannati a dieci anni di carcere. L'ergastolo o "carcere a vita", per il codice penale egiziano, consiste in 25 anni di reclusione, ricorda il sito del giornale Al-Ahram.

Le 230 condanne all'ergastolo sono appellabili ma rappresentano la più pesante sentenza inflitta negli ultimi anni ad attivisti laici mentre finora condanne di massa anche a morte erano state pronunciate contro Fratelli musulmani, sottolineano osservatori al Cairo.

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SDA-ATS