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"Più di 50 mila pagine Facebook sono state chiuse" in Egitto perché "diffondevano pensieri distruttivi fra la gioventù".

Lo scrive il sito Al Bawaba sintetizzando dichiarazioni fatte su una tv dal sottosegretario della Commissione Comunicazioni del parlamento egiziano, Ahmed Badawy.

L'esponente ha sostenuto che "gruppi terroristici" usavano queste pagine Facebook per reclutare giovani e le forze di sicurezza sono riuscite ad arrestare "tutti i terroristi" che hanno creato le pagine. "Erano usate per attaccare le istituzioni dello Stato e propagare false notizie sull'Egitto", ha detto Badawy.

Tra maggio e giugno erano stati oscurati almeno 114 siti internet secondo la rilevazione di una organizzazione non-governativa egiziana (Afte): fra loro molti media anche noti come Al Jazeera, Mada Masr e Daily News Egypt, le cui pagine sono tuttora inaccessibili dall'Egitto.

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SDA-ATS