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Dopo gli oltre 50 morti nei sanguinosi scontri fra pro Morsi e forze dell'ordine che ieri hanno attraversato tutto l'Egitto, il paese oggi vive una nuova giornata ad alta tensione con una serie di attacchi contro le forze della sicurezza, che per la prima volta hanno colpito la parte meridionale del Sinai.

Un'autobomba è esplosa nel cortile interno della sede della sicurezza di Stato di al Tour, capoluogo del Sinai del sud, uccidendo due agenti di polizia.

Secondo fonti della sicurezza nell'attentato è rimasto ferito il vice del direttore della sicurezza Hatem Amin. Immediatamente - riferiscono fonti della sicurezza - è salito il livello di allerta della polizia nelle località turistiche sul mar rosso Sharm el Sheikh e Taba e sui porti lungo il canale di Suez.

In mattinata un veicolo militare è stato colpito da raffiche di colpi di arma da fuoco mentre era in viaggio fra Sharkiya nel delta del Nilo, verso Ismailyia, lungo il canale di Suez. L'ultimo bilancio parla di sei soldati uccisi.

All'alba una installazione di telecomunicazioni al Cairo, nel quartiere chic di Maadi al Cairo, è stato colpito da razzi Rpg. Una fonte del ministero dell'Interno ha riferito che l'attacco ha causato danni limitati che non hanno avuto effetti sulle comunicazioni internazionali.

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SDA-ATS