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Egitto: dopo nuova fiammata proteste, ampio rimpasto governo

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 luglio 2011 - 14:37
(Keystone-ATS)

Il primo ministro egiziano, Essam Sharaf, si appresta ad annunciare un ampio rimasto di governo, con cambiamenti già previsti agli Esteri e alle Finanze, volto a placare le crescenti e aspre critiche contro il governo di transizione e l'esercito che guida il Paese.

Il rimpasto sarà annunciato tra oggi e domani, ma secondo l'agenzia ufficiale egiziana Mena, Sharaf ha già oggi sottoposto una nuova lista di ministri al Consiglio supremo delle forze armate (Csfa), che ha preso il potere in Egitto con la destituzione del presidente Hosni Mubarak l'11 febbraio scorso.

Il rimpasto ministeriale vuole andare incontro alle attese dei manifestanti che da una decina di giorni sono di nuovo accampati in piazza Tahrir al Cairo e vogliono la sostituzione di tutti coloro che ritengono vicini al passato regime. Secondo la stampa egiziana, in totale potrebbero essere sostituiti una quindicina di ministri.

Ieri sera ha offerto le sue dimissioni, che sono state accettate, il ministro degli Esteri Mohammed al Orabi, in carica da un mese scarso, avversato dai manifestanti perchè ritenuto troppo compromesso col regime di Mubarak.

Sharaf ha già scelto intanto ieri due vicepremier, un economista, Hazem Beblawi, che sarà anche ministro delle Finanze, e Ali al Silmi, influente membro del partito Wafd, di tendenza liberale e all'opposizione dal tempo di Mubarak.

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