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Egitto: el Baradei: non mi candiderò

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 febbraio 2011 - 07:47
(Keystone-ATS)

Mohammed el Baradei, uno dei leader riconosciuti del movimento di protesta che ha portato alla caduta del regime egiziano del presidente Hosni Mubarak, ha affermato che suo obiettivo è di contribuire a costruire un Egitto democratico più che brigare per la presidenza, aggiungendo che il prossimo capo di Stato dovrebbe essere un quaranta/cinquantenne.

"Mio solo scopo - ha detto in un'intervista alla tv satellitare Al Jazira - è di vedere la transizione del mio Paese da una dittatura repressiva a uno Stato civilizzato... e democratico".

"Spero che il (nuovo) presidente sarà un quarantenne oppure nella prima metà dei 50 anni", ha aggiunto il diplomatico Nobel per la pace, che ha 68 anni.

"Naturalmente - ha ancora detto l'ex capo dell'Agenzia dell'Onu per l'energia atomica - non mi candiderò alla presidenza della Repubblica, non desidero essere presidente".

Parlando dei Fratelli Musulmani - che lo hanno molto sostenuto nei primi mesi dopo il suo rientro in Egitto circa un anno fa - El Baradei ha detto che la confraternita si è guadagnata consensi fornendo assistenza alla parte più bisognosa della popolazione - "cosa che il governo non è stato in grado di fare" - ma ha precisato che i Fratelli godono, a suo avviso, del sostegno di circa il 20% degli egiziani.

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