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Nel corso di una vasta operazione militare e di polizia in atto da settimane nella penisola del Sinai, l'esercito egiziano ha annunciato di aver ucciso undici presunti terroristi, di averne ferito un altro e di aver arrestato 23 persone. Con un comunicato diffuso oggi, l'esercito ha anche reso noto di aver disposto un nuovo schieramento di forze di sicurezza impegnate nella campagna nel Sinai, sulla base di accordi con il governo israeliano.

L'esercito ha avviato l'Operazione Aquila per la sicurezza della penisola dopo un attacco, il 5 agosto scorso, nel quale un commando sconosciuto uccise 16 guardie di frontiera egiziane e penetrò in territorio israeliano con un blindato. Il commando fu poi bloccato e tutti gli uomini furono uccisi dai militari israeliani.

Nei giorni successivi circolò voce che una prima operazione militare egiziana avesse portato all'uccisione di 20 presunti terroristi, ma soltanto oggi il comunicato ufficiale ha confermato l'uccisione di undici uomini, il ferimento di un altro e l'arresto di 23.

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SDA-ATS