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È di 151 jihadisti uccisi il bilancio dei tre giorni di operazioni condotte dall'esercito egiziano nel Sinai settentrionale. Lo riferiscono fonti militari egiziane precisando che gli uccisi appartengono al gruppo "Ansar Bait al-Maqdis", la principale formazione jihadista egiziana, alleata dell'autoproclamato Stato islamico (IS).

Dei 47 corpi identificati, solo 22 sono di egiziani mentre 25 appartengono a stranieri di varie nazionalità, precisano le fonti riferendo che sono stati rinvenuti "due missili da crociera" che stavano per essere sparati dalla sponda orientale contro navi in transito lungo il Canale di Suez.

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SDA-ATS